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Unicef, Benessere dei bambini italiani ai margini: un disastro. Fini incredulo

Unicef, Benessere dei bambini italiani ai margini: un disastro. Fini incredulo La vita per i bambini poveri è dura, anche nei paesi ricchi. Ma c'è di più, a star peggio sono quelli che vivono negli Stati Uniti, in Grecia e in Italia. Parola dell'Unicef che nell'ultimo "Rapporto Bambini e Adolescenti ai margini", presentato oggi alla Camera, esamina le disuguaglianze del benessere infantile in 24 paesi dell'Ocse, l'organizzazione che riunisce 31 paesi più industrializzati del mondo.

Lo studio è focalizzato su tre dimensioni principali di benessere, ovvero l'accesso alla salute, all'istruzione e il benessere materiale dei bimbi adolescenti che si trovano ai margini della società.

Tre dimensioni che dimostrano come in Grecia, Italia e Stati Uniti vi siano livelli di disuguaglianza superiori alla media, che invece scende in Danimarca, Paesi Bassi e Svizzera.

Concentrandoci sul nostro Paese i dati sono a dir poco drammatici per tutti e tre i parametri presi in considerazione.

Il peggiore è quello che riguarda la salute dei più piccoli in cui l'Italia si colloca addirittura al penultimo posto, seguita solo dall'Ungheria.

Per quanto riguarda il reddito familiare disponibile, fortemente correlato con il tasso di povertà, l'Italia a tra i paesi a più alta disuguaglianza. Un bambino che nel nostro Paese fa parte del 10% dei più poveri, ovvero è più povero del 90% dei bambini italiani, ha un reddito che è meno della metà di quello del bimbo che è mediamente benestante.

Parlando di condizioni abitative, tra i bambini poveri più svantaggiati rispetto agli standard dei loro paesi, vi sono quelli italiani, anche qui al penultimo posto in classifica.

Poi c'è l'alimentazione, più o meno sana, dei bambini disagiati. Il nostro Paese figura al 18° posto su 24.

La situazione dei bambini italiani è peggiorata come mai prima d'ora, conclude il Rapporto, e il governo non ha realizzato alcun intervento concreto per battere la crescente povertà e le disuguaglianze tra i bambini del nostro Paese.

Il presidente della Camera Gianfranco Fini, dopo la lettura del Rapporto Unicef è rimasto incredulo. "Non credevo ai miei occhi - ha commentato - ma non potevo dubitare della serietà e della scientificità dell'Unicef, leggendo che per il benessere l'Italia è al ventunesimo posto su ventiquattro".
 


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