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Ecco gli aumenti di settembre



altMentre il governo è impegnato sui cinque punti del programma di governo (federalismo, fisco, Mezzogiorno, giustizia, sicurezza, immigrazione clandestina), nell’ambito del sociale viene data l’informativa riguardante gli aumenti del prossimo autunno inverno.

Secondo i dati raccolti in un'analisi dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori, le famiglie italiane subiranno aumenti, che coinvolgeranno un pò tutti i settori, dai trasporti, alle bollette di gas, luce e acqua, passando anche per banche e multe.

 


Gli aumenti in programma riguarderanno:

Trasporti: chi viaggia in aereo sarà costretto ad affrontare un aumento di 65 euro per le tariffe aeree e aeroportuali, mentre chi preferisce il treno dovrà essere pronto a sborsare 65 euro in più.

Viaggi in auto saranno più costosi, dato che il pedaggio autostradale crescerà di 60 euro e il prezzo dei carburanti inciderà per 120 euro. Assicurazione auto: possedere un'auto e, quindi, assicurarla, costerà159 euro in più.

I mezzi pubblici prevedono una aumento della spesa pari a 32 euro Riscaldamento: i costi crescono di 140 euro.

Gas: aumenterà di 107 euro.

Acqua: il costo aumenterà di 19 euro.

Rifiuti: 38 euro.

Detersivi, plastiche, prodotti per la casa:costeranno 82 euro in più.

Caro scuola: per i libri è previsto un rincaro di 36 euro.

Servizi bancari: crescono di 30 euro. Mutui: ci sarà un esborso di 65 euro più rispetto l’anno passato.

Multe e contenziosi: fare riscorso costerà 55 euro di più rispetto all’anno precedente e le addizionali locali cresceranno di 60 euro.

Unica voce positiva quella relativa alle tariffe elettriche, che scendono di 15 euro.

La situazione analizzata dall’Osservatorio nazionale di Federconsumatori prevede in definitiva che i rincari dovrebbero arrivare fino a 1118 euro a famiglia e come se non bastasse lo scenario è ancor più inquietante: la Cassa integrazione viene segnalata ancora in crescita, la disoccupazione non molla, la platea di chi ha rinunciato a cercare un lavoro si fa sempre più grande mentre i consumi sono in calo, con una spesa che ormai bada sempre meno alla qualità ma è solo mirata a "riempire la pancia" perfino quando si tratta di beni alimentari.

La conseguenza effettiva di tutti questi aumenti: "Ci sarà inevitabilmente un nuovo abbattimento del potere di acquisto delle famiglie, già duramente provato dalla grave crisi che il Paese sta attraversando da molto tempo, e dalle manovre economiche inique e sbagliate - affermano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti presidenti di Federconsumatori e Adusbef".

Guardando ai dati relativi alla contrazione del potere di acquisto delle famiglie, "emerge chiaramente la drammaticità della situazione: dal 2007 al 2010 la caduta è stata di ben il 9,6%", rilevano Trefiletti e Lannutti, che ritengono sia "indispensabile agire con determinazione avviando un processo di detassazione per le famiglie a reddito fisso ed operando un vero e proprio blocco di prezzi e tariffe".

Pasquale Zenga
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